

Nella persona vi è una forza che ha una direzione fondamentale positiva. Più l’individuo è capito e accettato profondamente, più tende a lasciar cadere le false "facciate" con cui ha affrontato la vita e più si muove in una direzione positiva, di miglioramento.
Carl Rogers
DI COSA MI OCCUPO
Di disagio psicologico nelle sue svariate manifestazioni, dall'età adolescenziale a quella senile.
Mi occupo di stress, ansia, problematiche legate a difficoltà comunicative nei contesti relazionali, alterato rapporto con il cibo e obesità, bassa autostima, malattia, preparazione a un intervento chirurgico, disturbi dell'umore, fine vita ecc.
Le persone che si rivolgono a me stanno attraversando un momento difficile della loro vita, vorrebbero attuare o sono nel mezzo di un cambiamento e non sanno come gestirlo, hanno una particolare sintomatologia, ansia, deflessione del tono dell'umore, rituali compulsivi, o un malessere che non sanno descrivere.
L'esperienza maturata lavorando in ospedale mi ha permesso di specializzarmi in alcuni ambiti, come quello della Salute Mentale, della Chirurgia Bariatrica e delle Malattie Infiammatorie Croniche dell'Intestino.
Chi viene in seduta porta una o più tematiche e assieme cerchiamo di capirne l'origine, le connessioni e le possibili evoluzioni.
L'approccio "non giudicante" permetterà di accogliere i pensieri e le emozioni, per quello che sono e per quello che vogliono comunicarci, senza preoccuparci di cosa sia giusto o sbagliato e quindi il possibile senso di colpa o di vergogna.
Se decideremo di utilizzare l'ipnosi le sedute potranno essere registrate, in modo da poterle riascoltare in un secondo momento tra le mura domestiche. Così facendo si faciliterà il rilassamento e si potrà rinforzare il contenuto tramite l'ascolto successivo.


La psicoterapia di coppia offre uno spazio sicuro per esplorare dinamiche relazionali e risolvere conflitti. Attraverso la comunicazione aperta e la comprensione reciproca, i partner imparano a rafforzare il legame emotivo e a superare le sfide insieme. Con il sostegno del terapeuta, possono rinforzare la fiducia, la connessione e la soddisfazione nella relazione, costruendo una base solida per il futuro.
Il percorso di coppia può essere utile in quelle occasioni in cui la coppia si trova a dover prendere delle decisioni importanti che richiedono l'ascolto e il compromesso tra le parti.
Diversamente può essere una occasione per arrivare ad una separazione, sciogliendo i nodi o i non detti che non permetterebbero una elaborazione serena del distacco.
La nascita di un figlio e l'età adolescenziale sono, generalmente, i momenti più difficili per la coppia genitoriale.
Nel primo caso è necessario ridefinire gli equilibri all'interno della coppia, sia in termini affettivi che di divisione dei compiti.
Con l'adolescenza poi emergono nuove sfide, legate alla gestione delle regole e ai comportamenti problematici come, per esempio, uso di sostanze, rapporto con il fisico e con il cibo. Aumentano le richieste di libertà e autonomia e possono insorgere problematiche psicologiche quali ansia, apatia, demotivazione, ritiro sociale che necessitano di essere riconosciute e gestite.
Può capitare che i genitori non siano concordi su come affrontare queste difficoltà, sulle regole da dare ai figli o che fatichino nel farle rispettare: procedere senza una linea comune da un lato può ridurre la conflittualità intrafamiliare, dall'altro non estingue il problema.
Essere sostenuti in questa fase, anche con incontri saltuari, facilita la gestione e la risoluzione dei comportamenti disfunzionali.


La diagnosi di un problema di salute può far sentire fragili e costringe a confrontarsi con alcuni sentimenti come l'impotenza, la colpa o la paura.
E' possibile emerga ansia e che l'umore peggiori, che i pensieri si focalizzino sulla malattia o sulle cure proposte, che ne risenta la qualità del sonno, la capacità di concentrazione, l'irritabilità e che si sia molto più vulnerabili al pianto.
Sono tutte reazioni normali a fronte di una grande preoccupazione.
Se però questa sintomatologia diventa invalidante e condiziona eccessivamente la qualità di vita allora può essere utile essere supportati per acquisite maggior forza, sicurezza e attivare le risorse interne, che ciascuno ha, per affrontare la malattia e la cura.
Altre volte, purtroppo, la cura non è un'opzione: in questi casi è indispensabile un lavoro di accettazione per affrontare al meglio il fine vita.
La Mindfulness trova le proprie origini nelle tradizioni contemplative buddiste.
Nonostante ciò la mindfulness è indipendende da una religione o specifica cultura ed è stata sottoposta ai protocolli occidentali di verifica evidece based per gli interventi psicoterapeutici.
Lavorare con la mindfulness significa trovare uno stato di consapevolezza globale di sè, silenzioso, non disturbato dal chiacchiericcio di parole, immagini, concetti, giudizi, e distrazioni che solitamente affollano la nostra mente, comprese le memorie del passato e le aspettative sul futuro.
Nel tempo l'utilizzo della mindfulness si è esteso a molti ambiti, quello lavorativo, riabilitativo, scolastico ecc e sono stati creati dei protocolli ad hoc. Nel caso delle difficoltà del comportamento alimentare il percorso prevede diversi incontri per diventare più consapevoli del proprio modi di alimentarsi, dei trigger, del ruolo che giocano le emozioni e, attraverso momenti di pratica si esercitano nuove strategie per rapportarsi al cibo in maniera più salutare.


La depressione si manifesta con una molteplicità di sintomi e colpisce sempre più persone che a causa di ciò vivono una condizione di isolamento, solitudine e, spesso, di incomprensione.
La finalità è quella di creare uno spazio di ascolto e condivisione per persone che soffrono a causa della depressione.
Nello specifico gli incontri si pongono l’obiettivo di :
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trovare supporto nel confronto con le esperienze degli altri e nei rimandi dei conduttori
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favorire la nascita di un “pensare di gruppo” che risponda ai bisogni dei partecipanti
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comprendere meglio la propria sintomatologia e le convinzioni negative ad essa associate
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individuare nuove strategie per affrontare le relazioni con gli altri e i propri vissuti interni
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lavorare sul senso di inadeguatezza
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uscire dal senso di isolamento e solitudine
L’ipnosi è uno stato di coscienza alterato (noto alla nostra mente perchè creato spontaneamente più volte durante il giorno), che permette una intensa concentrazione e un rilassamento profondo.
E’ possibile così, comunicare con la parte più intuitiva della persona e attivare più facilmente le risorse individuali poichè la consapevolezza è focalizzata e la capacità di accedere ai ricordi e influenzare i comportamenti può essere amplificata.
L'ipnosi può essere utilizzata in psicoterapia per diversi motivi:
1. Accesso a risorse interiori: L'ipnosi può aiutare i pazienti ad accedere a risorse interiori che possono essere difficili da raggiungere attraverso la consapevolezza ordinaria. Ciò include ricordi, emozioni recondite e competenze latenti.
2. Trattamento dei disturbi: L'ipnosi può essere efficace nel trattamento di una vasta gamma di disturbi psicologici, tra cui ansia, depressione, disturbi del sonno, traumi e dipendenze.
3. Cambiamento comportamentale: Attraverso l'ipnosi, è possibile influenzare i modelli di pensiero e comportamento del paziente, promuovendo cambiamenti positivi e sostenibili.
4. Risoluzione dei conflitti interni: L'ipnosi può facilitare l'esplorazione e la risoluzione dei conflitti interni, consentendo al paziente di affrontare e superare blocchi emotivi e psicologici.
5. Potenziamento dell'autostima e della fiducia: Utilizzando l'ipnosi, il terapeuta può aiutare il paziente a sviluppare una maggiore fiducia in sé stesso e nelle proprie capacità, promuovendo così una migliore autostima e un senso di benessere.
In definitiva, l'ipnosi può essere uno strumento prezioso in psicoterapia per favorire la crescita personale, la guarigione emotiva e il benessere generale del paziente.